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domenica 15 maggio 2011

Woyzeck @ Rising Love 26 Maggio ore 22

“Woyzeck primo studio” è il frammento iniziale di un progetto per tappe che coinvolge artisti di diversa provenienza, attraversando luoghi diversi per utilizzo e fruizione, alla ricerca di una totale fusione tra l’opera, lo spazio e chi lo abita. 

In questo caso Woyzeck incontra gli spazi del Rising Love, trasformandosi in un pezzo di teatro da discoteca, cioè un'opera teatrale da svolgersi con le stesse modalità e durata di una serata in un luogo di intrattenimento.

L’opera dalla quale il progetto prende le mosse, Woyzeck di G. Buchner, è un testo rivoluzionario nella storia del teatro, perché rappresenta la prima tragedia che ha protagonista un proletario e non un principe, un re, un eroe, e perché composta di una serie di scene che non sono state messe in ordine dall'autore, ciascuna delle quali costituisce un frammento compiuto in sé.

Il testo è stato ridotto a una serie di immagini e temi, in seguito affidati ad alcuni artisti provenienti da diversi campi: performance body art,musica , arti plastiche e video arte.

Tutto il materiale prodotto nelle sue diverse forme sarà disposto su una scena unica a 360°, che resterà comunque un luogo di incontro per lo spettatore, libero di bere, ballare, guardare più o meno attentamente ciò che gli accade intorno.

Durante tutta la serata la musica, quella della consolle del DJ e quella suonata dal vivo, sarà una presenza costante, che crea ambienti e paesaggi sonori, fino a sostituirsi completamente agli altri elementi presenti sulla scena, e a restituire lo spazio ospitante al suo utilizzo originale.



Ideato da CERCLE in collaborazione con Extreme Gender Art di Kyrahm e Julius Kaiser, Pino Genovese, Marina Sciarelli, Nicole Riefolo, Nonsolotango

Comunicazione a cura di: Cercle e Extreme Gender Art

ORE 22 Rising Love Via Delle Conce 14 – Roma

Ingresso gratuito

GIOVEDI 26 MAGGIO h 22
@ RISING LOVE
Via delle Conce 14 (Testaccio) - Roma

sabato 19 febbraio 2011

Female Extreme Body Art Festival II

EXTREME GENDER ART di Kyrahm e Julius Kaiser presenta
FEMALE EXTREME BODY ART FESTIVAL II ediz.
CORPO è MIO
POST PORN ART - BODY ART ESTREMA - LIVE ART
11 - 12 marzo 2011 Roma




 "Lo spettacolo non è adatto a tutti. E' uno show per coraggiosi, per amanti perversi, per menti affamate.” (Diana Pornoterrorista)

"CORPO è MIO - Post Porn Art, body art estrema e live art” è la seconda edizione di Female Extreme Body Art festival di body performance art tutto al femminile ideato e curato dalle artiste Kyrahm e Julius Kaiser con il progetto Extreme Gender Art, dove al centro è il corpo nella sua accezione più estrema e carnale. Direttamente dalla Spagna, il provocatorio movimento artistico Post Porno si mescolerà alla Body Art Estrema e alla delicatezza della Live Art.

Il festival di performance si svolgerà al Rising Love Sabato 12 Marzo 2011, precedendo la serata Amigdala corpi vari generi diversi, e sarà presentato Venerdì 11 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma in una tavola rotonda nella quale le artiste invitate introdurranno i lavori proposti al festival e proiettato in anteprima italiana il documentario “LA MIA SESSUALITA' E' UNA CREAZIONE ARTISTICA della cilena Lucía Egaña Rojas sul movimento post porno di Barcellona.


VENERDì 11 MARZO 2011 h 18 

presso Casa Internazionale delle Donne – via della Lungara 19 Roma
Sala Convegni primo piano
PRESENTAZIONE FESTIVAL
Tavola rotonda con le artiste che parleranno del loro lavoro e ricerca.
Proiezione del documentario
“LA MIA SESSUALITA' E' UNA CREAZIONE ARTISTICA di Lucía Egaña Rojas
in collaborazione con Area Cultura Casa Internazionale delle Donne


SABATO 12 MARZO 2011 dalle h 21 alle 23 

presso Rising Love – via delle Conce 14 dalle ore 21 alle 23.
CORPO è MIO Post Porn Art, Body Art Estrema e Live Art
performance di
Videoarmsidea (Valencia - Spain), Diana Pornoterrorista & Trash Mixer (Barcelona - Spain),
Lisa Chi (Milan - Italy),  Mariaelena Masetti Zannini e Sylvia Di Ianni (Rome -Italy),
Salem's Hole (Rome - Italy), J.K. Lee (London - GB),  Tiger Orchid (Rome - Italy),
Kyrahm (Rome, Italy), Julius Kaiser (Rome, Italy) e  Bloody Cirkus (special male guest).
A seguire AMIGDALA, Corpi Vari Generi Diversi


Con le rivendicazioni femministe la sessualità delle donne diviene oggetto di dibattito trasversale. Contemporaneamente "a partire dagli anni Settanta le arti cosiddette "canoniche" subiscono un definitivo cambio di rotta approdando a una privilegiata, inquietante terra di conquista: il corpo. Nasce così l'arte estrema: la comparsa della carne e della sua "violazione" è un evento epocale, "epifanico", il territorio in cui esplodono tensioni e perversioni che hanno "strisciato" silenziosamente nelle epoche passate. I miti del martirio rivivono nelle torture, nelle crocifissioni nelle pratiche del dolore e del sangue. Dalle performance del Living Theatre , la Post-Porn Art, le provocazioni di Urs Luthi, la scioccante "esperienza" di Franko B." (Savoca - Arte estrema)

Abbiamo deciso per questa seconda edizione di dare voce tramite documentari e performance ad un punto di vista femminile alternativo, il punto di vista dei movimenti artistici che rivendicano il corpo  come soggetto vivo cosciente di lotta: Post Porn Art, Body Art estrema, live art.


Kyrahm + Julius Kaiser


Il post femminismo sorge negli anni 90 in seguito alla necessità di  includere  e integrare il punto di vista delle categorie non presenti nel primo femminismo come queer, transessuali, freaks. Il movimento artistico e politico Post-Porno creato da Annie Sprinkle negli anni ’90 nasce in risposta alla pornografia convenzionale e alla sua incompleta e distorta rappresentazione della sessualità femminile.

POST PORN ART
Il movimento artistico e politico Post-Porno creato da Annie Sprinkle negli anni ’90 nasce in risposta alla pornografia convenzionale e alla sua incompleta e distorta  rappresentazione della sessualità femminile. La critica mossa da molte femministe all’industria pornografica è  di commercializzare i corpi delle donne, svilirne la sessualità. E' nato quindi tra Europa e Stati Uniti il Post Porno, un  movimento post-femminista che tramite  performance, dà vita  alle lotte femministe e queer degli ultimi anni e alle lotte politiche radicali sviluppatesi intorno al corpo, al genere, alla costruzione di una nuova concezione della sessualità. Il postporno non vuole togliere la  rappresentazione della sessualità dalla scena pubblica, quindi dal piano politico, ma vuole intervenire per sovvertire e  dare voce all’immaginario di tutti quei soggetti esclusi, marginalizzati, umiliati dalla pornografia maschilista funzionale  al mercato e alla riproduzione della divisione binaria dei generi.
Direttamente dalla Spagna ospiti da Valencia le Videoarmsidea che affermano: "La sfacciataggine e la follia del capitalismo  han determinato l'autorità trasformando i corpi. Corpi di donne, gay, lesbiche, trans, bisessuali, queer, malati, pazzi, diversamente abili, anoressici, grassi, troppo belli o troppo brutti, bambini, perversi, stranieri, sfigati… come territori occupati e controllati da una continua  manipolazione che agisce su tutti i livelli della percezione della realtà e dell’esistenza.  La comunicazione diventa merce, le relazioni rapporti di diffidenza e vigilanza, il contatto scopo, la vita esperienza  annullata. La mediazione del potere distorsiona così e svuota le vecchie ideologie facendo una pulizia  efficace della storia e della coscienza, proponendo un'etica dello spettacolo dove l'unica cosa che conta è il profitto.  La sessualità stessa incarna i codici di questa politica della corporeità morta. A partire dal rifiuto di questa meccanica  e mediando tra testa e viscera rielaboriamo i nostri corpi e le nostre coscienze con un sentimento d'amore folle e con una spregiudicatezza carica di poesia. L'idea della performance Pornocapitalismo è visibilizzare un'urgenza di revisione dei  concetti di politica, economia, lotta sociale, e della vita stessa, per poter reinterpretare il presente, riscoprire un'etica comune e  proiettare ciò che ancora non ha nome."

Diana J Torres da Barcellona presenterà una performance che riporta il nome del movimento politico e artistico che ha fondato a Barcellona, il Pornoterrorismo. "Attraverso il terrore che può causare un organismo non normativo, un atto non normativo sessuale o comportamento sessuale "depravato" in una società in gran parte costituita da soggetti che dichiarano di aderire  alle norme in senso restrittivo, ho intenzione di provocare una reazione violenta soprattutto in quelli che  ci criticano,  additandoci come criminali”.


Recentemente milioni di donne anche molto diverse tra loro sono scese nelle piazza di oltre 230 città italiane er  dire basta all'abuso di potere che relega le donne a strumento di baratto.  Tra le manifestanti anche Carla Corso, prostituta di 65 anni: "Noi eravamo in lotta contro il mondo, volevamo rompere l’ipocrisia, queste ragazze non sono contro ma sono funzionali al sistema” (L'Unità).


La questione quindi non è moralista, anzi. Il problema non è chi vende (lecito quindi il diritto per chi lo sceglie liberamente anche di prostituirsi) ma chi compra: se il soggetto abusa della propria posizione di potere relega le donne a oggetto che non  detta le condizioni, obbedisce passivamente e /o si adatta ad un sistema distorto che impone la sua estetica e  taglia  possibilità alternative a coloro che non accettano di sottostare a queste logiche.

BODY ART ESTREMA
La body art estrema pone una riflessione su interventi sul corpo socialmente accettati (chirurgia estetica) e modificazioni corporee  che hanno faticato ( e continuano) a proporsi come modelli alternativi diffusi. C'è un atteggiamento condiviso che impone ciò che è giusto o sbagliato in proporzione all'autodeterminazione. Più un corpo autodetermina se stesso ( ad es, transessuali) più è considerato deviante perchè non omologato alla società (il corpo deviante somiglia a se stesso e non alla società, quindi potenzialmente pericoloso per l'equilibrio e sfuggente alle dinamiche di controllo). La body art estrema sceglie pratiche che hanno origini antichissime (body mods, sunspension, piercing, scarification) e rende il corpo protagonista assoluto considerandolo soggetto e oggetto dell'espressione artistica ed esibendolo come opera.  Sbloccate le forze produttive dell' inconscio, si scatenano - in un continuo drammatizzare isterico - conflitti tra desiderio e difesa, tra licenza e divieto, tra contenuto latente e contenuto manifesto, tra pulsioni di vita e pulsioni di  morte, tra voyerismo ed esibizionismo, tra tendenze sadiche e piacere masochistico, tra fantasie distruttive e catartiche. Non mancheranno quindi i contenuti della body art estrema tra sospensioni, tatuaggi, inflizioni sul corpo con Kyrahm, Bloody Cirkus e Salem's Hole, tra i gruppi underground più attivi della body art estrema italiana.

LIVE ART
La live art è un termine anglosassone che designa un tipo di performance fruibile nell'ambito dell'arte contemporanea. E' indicata come quel tipo di performance che trae origine dall'arte visuale. Caratteristica tipica della live art è l'istantaneità della fruizione, con tempi e modalità proprie variabili da pochi minuti a diversi giorni. Ciò che contraddistingue la live art dalle altre espressioni performative è quel senso di verità intrinseco proprio che la caratterizza: nella live art tutto ciò che avviene è reale non c'è interpretazione. L'atmosfera sarà smorzata dalla delicatezza sottile di alcune azioni che metteranno il pubblico in connessione diretta con le emozioni.


sabato 22 gennaio 2011

CALL FOR ARTISTS: PERFORMANCE + VIDEO

FEMALE EXTREME BODY ART
Performance Art Festival


(English text at the bottom of the post)
Sono aperte le selezioni per partecipare alla seconda edizione del  Performance Art  Festival “Female Extreme Body Art – 10 artiste della Live Art e della Body Art estrema”. Dopo il successo della prima edizione svoltasi a Roma lo scorso 30 Gennaio 2010, Extreme Gender Art di Kyrahm + Julius Kaiser seleziona artiste per la seconda edizione che si svolgerà a Roma a fine Febbraio 2011.

Per la sezione performance si selezionano: Body artist, live artist, performance artist, freak show e extreme showgirl, Fachire, gender fucker, alternative model, body mods, bondager, riot girls, sputafuoco...

Selezioniamo anche audiovisivi e videoarte di breve durata che verranno proiettati durante la serata.

Inviare una mail di presentazione con descrizione della performance con la quale si intende partecipare al festival allegando foto e/o video entro il 30 Gennaio 2011 a: info@extremegenderart.it


Extreme Gender Art è un progetto di Kyrahm e Julius Kaiser nato per promuovere le arti performative con particolare attenzione alle espressioni censurate. Kyrahm elabora concept ed è direttrice artistica con Julius Kaiser di eventi dal format innovativo: proponendo dal 2006 espressioni censurate come body art estrema e live art presso musei, gallerie, teatri, club e Festival internazionali avviando il movimento Human Installations.



CONCEPT 1° EDIZIONE (30/01/2010)

10 artiste italiane della live art e della body art estrema si esibiscono in uno show inedito tutto al femminile. Body piercing, body modifications, human installations e gender role play: al centro il corpo femminile ferito da pratiche cruenti o adornato da composizioni raffinate, ma anche gesto di liberazione e rituale.

La prima edizione del festival ideato e organizzato da Extreme Gender Art di Kyrahm e Julius Kiaser si è svolto il 30 Gennaio del 2010 presso il Rising Love ospitato dall'evento Amigdala Corpi Vari Generi Diversi.

Foto e altre info dell'evento qui
http://www.ziguline.com/2010/01/27/female-extreme-body-art/

SINTESI VIDEO 1° EDIZIONE (30/01/2010)


Princess Soraya e Mz Tigerorchid con la collaborazione di Antares Misandria, propongono un progetto nuovo e distinto dalle loro rispettive provenienze, Bloody Cirkus e Freaks Bloody Tricks, le più attive troupe di body art estrema in Italia. Velia, in un'azione dimostrativa e provocatoria sull'incomunicabilità di ritorno dovuta ai nuovi media, cucirà le sue labbra nella performance “Alien-azione 2010”. Dolcissima Bastarda e Alia.xxx ci delizieranno con i loro intrecci di corde e carne. Kyrahm presenterà una nuova performance dopo le istallazioni umane proposte con Julius Kaiser in Italia e all'estero, e al festival "Mutazioni Profane" da loro elaborato con successo insieme a Sylvia di Ianni, anche lei nella rosa delle artiste. In apertura della serata verrà proiettato il documentario “Blue” di Francesca Fini con Kyrahm e Julius Kaiser sull’evento collaterale della Biennale di Venezia con Annie Sprinkle e Beth Stephens.
Extreme Gender Art promuove le arti performative. E’ un progetto di Kyrahm e Julius Kaiser, tra i primi a Roma a proporre espressioni censurate della Body Art nei club, nelle mostre d'arte contemporanea e nei teatri. L’idea ha contagiato altri eventi che ora iniziano ad avvicinarsi a tematiche fino a qualche anno fa prettamente della scena underground.
Amigdala CorpiVariGeneriDiversi, progetto di cultura queer e di musica elettronica che si è affermato da qualche anno, ospita gentilmente la nostra iniziativa in sinergia collaborativa.
"Il successo di un artista non si calcola in proporzione alle opere vendute, ma secondo quanto una ricerca è intimamente legata alle persone: il linguaggio visuale deve essere contagioso e contagiare". (Franko B)


ENGLISH TEXT:

CALL FOR ARTISTs
FEMALE EXTREME BODY ART - Performance Art Festival
Selections are now open for participation to the second edition of the festival “Female Extreme Body Art – Ten artists from the Live Art and extreme Body Art”.

After great success of the first edition (Rome, January 2010), Extreme Gender Art by Kyrahm + Julius Kaiser selects female artists for the second edition that will take place in Roma late February 2011.

We are looking for: Body artist, live artist, performance artist, freak show and extreme show girls, fakirs, gender fuckers, alternative models, body mods, bondagers, riot girls, spitfire.
We are looking for audiovisuals and video art.

Send introductive email with description of the performance you propose to the festival enclosing video and/or foto and bio/cv by January 30th 2011 to: info@extremegenderart.it

Extreme Gender Art is a project by Kyrahm and Julius Kaiser that promotes performance art with a particular focus on censored expressions like extreme body art and explicit nudity in art.

Kyrahm develops concepts and with Julius Kaiser is art director of events with an innovative format: since 2006 they propose censored body art and live art at museums, galleries, theatres, mainstream and underground clubs, international festivals… they initiated Human Installations art movement.

martedì 28 settembre 2010

EXTRALIGHT Multimedia Art Festival October 1st 2010 @ ROMA

MARCO FIORAMANTI 
in collaborazione con KYRAHM + JULIUS KAISER
presenta
MULTIMEDIA ART FESTIVAL EXTRALIGHT
'tribute to David M. Thompson'

E X T R A L I G H T... ovvero la filosofia della leggerezza.
L'impronta invisibile, quella che ribalta l'impressione del nostro essere gravemente schiacciati tra terra e cielo, è l'attenzione fugace dell'attimo in cui le cose avvengono, quasi come se non fossero mai avvenute...


SPECIAL GUEST
MINIMAL CINEMA: MAURO JOHN CAPECE & CLAUDIO ROMANO

CURATOR SOIREE
BETTY L'INNOCENTE & MAURA NARCISI

sarà presentato il n.5 della rivista
NIGHT ITALIA"EXTRALIGHT" - (Marco Fioramanti e Anton Perich)
con allegato DVD ROSSA SUPER, film breve di Paolo Geremei

VENERDI 1 OTTOBRE h18-23
@ Galleria TRAleVOLTE
Piazza di Porta San Giovanni, 10
00185 Roma - Tel. 06.70491663






sabato 17 aprile 2010

CORPO NUDO E L'IO

EXTREME GENDER ART + NIGHT ITALIA

presentano

CORPO NUDO E L'IO

carne spirito arte
arte contemporanea pratiche sciamaniche teatro body art estrema


Quando l'arte contemporanea incontra le pratiche sciamaniche e la body art estrema della scena underground, nasce l'evento CORPO NUDO E L'IO. Uno spettacolo crudo tra carne e spiritualità presso il teatro del Kollatino Underground di Roma. Nella Body art e nella Performance art il corpo è al centro di pratiche estreme, rituali.

La Performance art è una forma artistica dove l'azione di un individuo o di un gruppo, in un luogo particolare e in un momento particolare costituiscono l'opera. Può avvenire in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, o per una durata di tempo qualsiasi.

Lo sciamanesimo è il metodo più antico di utilizzare uno stato alterato di coscienza per ottenere la guarigione e trovare soluzione ai problemi. Gli sciamani sono stati i primi guaritori e soccorritori nella vita e nella morte, i primi saggi e visionari.

La body art comprende forme artistiche fatte sul corpo, con il corpo o opere consistenti nel corpo stesso.

La nudità è uno stato sacro ( non a caso il sacro è l’elemento nudo in amor sacro e profano). La nudità significa esporsi, vincere il pudore, senza riserve. Il corpo nudo crea resistenze e imbarazzi in quasi tutte le culture. La vittoria dello spirito sulla carne si ha quando il corpo è considerato mera materia, contenitore estrapolato dai tabù. “non si può sparare ad un uomo nudo” (Grossmann) [...] Il corpo è nudo, e la nudità è di per sé uno stato di comunicazione. L'erotismo che accompagna il corpo non è mai tranquillo, non accenna a situazioni di calma, viceversa ha in sé qualcosa di sinistro. L'erotismo orgiastico, secondo Bataille, è per sua stessa essenza un eccesso pericoloso, un contagio esplosivo che minaccia le possibilità vitali. Durante l'orgia rituale, che sconvolge l'ordine che la precede, non si può stabilire quanto e quando l'estasi erotica e l'estasi religiosa riescano a conciliarsi.[...] GB

L’unione di questi elementi ha permesso la nascita di “Corpo nudo e l’Io”- arte contemporanea, sciamanesimo,teatro, bodyart estrema

Marco Fioramanti, artista, pittore e performer, propone azioni che rimandano alla celebrazione di un rito attraverso un pensiero comune a tutti: "Trittico: l'atterramento, l'adorazione, l'offerta". Evoca il mondo degli spiriti, con ripercussioni immediate nella vita reale, e l'uso di vere pratiche sciamaniche a cui ha partecipato direttamente e documentato in Nepal.

Il corpo nudo è mostrato nella sua fierezza, i genitali esposti: Kyrahm e Julius Kaiser vincono il "Premio Arte Laguna - sezione performance" con la loro installazione umana "Obsolescenza del Genere" che parla di transessualità e l'arte contemporanea riscopre nelle azioni, la body art il canale espressivo migliore per questo primo decennio del 2000 liberandosi dei tabù sessuali.

Le Salem's Hole, gruppo di body art estrema tutto al femminile, propone performance tra sangue, fachirismo e inflizioni.

Kyrahm con la collaborazione di Bloody Cirkus, indagherà il rapporto tra body art estrema e iconografia cristiana: un omaggio all'artista americano Ron Athey con il quale Kyrahm sente di avere una forte connessione spirituale.

Kyrahm ha avviato il progetto "Framment-Azioni e il feticcio d'arte": realizza opere scultoree e pittoriche utilizzando cimeli provenienti dalle azioni di importanti artisti della performance art come Ron Athey, Cuco Suarez, Stelarc, Annie Sprinkle e molti altri. Collabora con pittori, fotografi e scultori che trasformano le sue performance in corrispettivi palpabili e irriproducibili, come "La Madonna che piange sangue" di Saturno Buttò, ritratto della performance di Kyrahm "Sacrifice". Durante la serata sarà proiettato un breve video realizzato insieme a Julius Kaiser di questa sua ricerca che ha spostato l'artista nei festival di body performance art nel mondo.

Nella scenografia sculture della giovane artista Claudia Padoan.

L'evento è organizzato da EXTREME GENDER ART di Kyrahm e Julius Kaiser, progetto che promuove le arti performative con particolare attenzione alle espressioni censurate. Parte del ricavato sarà devoluto alla stampa della rivista internazionale glamour/underground NIGHTITALIA ArtMag.



con Marco Fioramanti, Bloody Cirkus, Salem's Hole, Virginia Colonnella, Nike Brass Alghisio, Illebas Orlac, Giorgia Calisi, Claudia Padoan, Jurij Zoltan Kurgan, Ferpecto, Liliana Urbini, Julius Kaiser, Kyrahm

KOLLATINO UNDERGROUND TEATRO
17 APRILE 2010 h. 21.30
Via Georges Sorel, 10 - ROMA

info e prenotazioni
340.6479392 - 333.5300128
info@extremegenderart.it

www.myspace.com/extremegenderart
http://nightitalia.wordpress.com/2008/12/29/night-italia-n°-1/
www.kollatinounderground.org/


NIGHT ITALIA
Prende origine dalla rivista newyorkese NIGHT, fondata nel 1978 da Anton Perich, pittore, video artista e fotografo per la rivista “Interview” di Andy Warhol, e da un sodalizio ventennale tra Anton Perich e l’artista romano Marco Fioramanti.
Nasce come un progetto di comunicazione e informazione no profit, realizzato in forma volontaria da una serie di artisti (e non solo) i quali, dopo esperienze in varie discipline, hanno deciso di unirsi per contribuire a colmare il vuoto critico lacerante che si è andato formando nel sempre più diffuso conformismo culturale.
Ha come obiettivo quello di dar vita, con scadenza più o meno periodica, a dei particolari libri da collezione, qualificati essenzialmente per immagini, con testi in più lingue, che documentano su scala europea alcuni temi fondamentali del contemporaneo legati alle arti visive, alla musica, al costume, alla satira, in modo da creare un dibattito aperto sulla realtà a noi più vicina.
Intende dunque porre l’accento e dare voce - soprattutto per immagini - a quelle dimensioni culturali quasi sempre nascoste, il cui portato ha pari dignità, diritto e qualità dei corrispettivi big d’esportazione. Un’informazione, questa della collana, che passa attraverso i canali delle librerie ufficiali e quelli meno visibili, spesso più interessanti, dei centri underground, per portare alla luce realtà inedite e stimolanti.
Vuole porsi come punto di riferimento per chi crede in un'informazione libera e non schiava di interessi di qualunque genere. Nasce con la convinzione che se un altro mondo è possibile, può esserlo soprattutto nel campo dell’arte e della cultura.

EXTREME GENDER ART
Extreme Gender Art promuove le arti performative. E’ un progetto di Kyrahm e Julius Kaiser, tra i primi a Roma a proporre espressioni censurate della Body Art nei club, nelle mostre d'arte contemporanea e nei teatri. L’idea ha contagiato altri eventi che ora iniziano ad avvicinarsi a tematiche fino a qualche anno fa prettamente della scena underground. "Quello che a noi preme è che la diffusione di questa subcultura comunque conservi i significati profondi della body art che ha origini antichissime" afferma Kyrahm artista concettuale e body artist "Ho iniziato dieci anni fa una ricerca approfondita sul concetto di mutazione e metamorfosi, dai cambiamenti di stato del corpo nelle varie fasi dell'esistenza, all'estetica estrema della bodyart. Ho sentito quindi la necessità di proporre nei club, nei teatri e nelle mostre d'arte contemporanea qui in Italia espressioni artistiche nate nei contesti underground come appunto la body art estrema dei rave party. Questo perchè la nostra performance "Obsolescenza del genere" vincitrice del prestigioso Premio Arte Laguna 2009 e selezionata tra le 30+belle performance del mondo negli USA nel 2008 è stata costantemente censurata in quanto presenta una serie di corpi nudi di alcuni transessuali che abbiamo coinvolto appositamente. Ho pensato che in Italia fosse necessario un cambiamento culturale legato non solo allo smantellamento del tabù della nudità, ma anche della concezione del dolore. Ci sono dolori socialmente accettati, come quello di fare un lavoro che odiamo tutti i giorni della nostra vita, per poi inorridire davati a pratiche di fachirismo alla sola vista del sangue. Confrontandomi direttamente con altre esperienze artistiche di alto livello della performance art all'estero, ho potuto constatare che la mia necessità era un pensiero condiviso anche da artisti del calibro di Franko B. Abbiamo ricevuto sostegno e dichiarata stima da artisti internazionali rispetto la nostra iniziativa, considerando che non è semplice da portare avanti visto la situazione italiana attuale. Tuttavia il festival "Mut-azioni profane" che abbiamo organizzato lo scorso Settembre presso il Teatro dell'Orologio e del quale ho ideato il concept, ha vinto la sfida di proporre espressioni nate in contesti molto diversi: azioni con artisti degli anni 70, body art estrema, istallazioni. Dopo quell'evento qualcosa è cambiato e altri eventi tipicamente commerciali provano ad avvicinarsi alle espressioni della body art estrema".

PERFORMANCE

L'ATTERRAMENTO L'ADORAZIONE L'OFFERTA di Marco Fioramanti
con Virginia Colonnella, Illebas Olrac, Giulia Calisi
È un invito a partecipare alla celebrazione di un rito. Il rito, ci dicono gli antropologi, è un’azione ri-diretta che ha uno scopo dimostrativo e comunicativo, perché ciò avvenga senza essere bloccato dall’apparente nonsense della sua ri-direzione (es. facciamo finta che…) abbiamo bisogno di stabilire un accordo con l’artista, che è il nostro caso, in una sorta di alleanza con lui.
L’artista che intendo è uno sciamano. Lo sciamano è un uomo “artisticamente produttivo”; sciamano non si diventa, si è costretti ad esserlo. Dice Fioramanti: Finito l’intervento è finita anche la magia e il potere dell’artista, il rituale potrà ricominciare quando/se ci sarà nuovamente la consapevolezza ed il bisogno di trasformare l’energia creativa in prodotto artistico ed ogni volta mi faccio strumento di quel passato lontano. [...]

Il corpo è nudo, e la nudità è di per sé uno stato di comunicazione. L'erotismo che accompagna il corpo non è mai tranquillo, non accenna a situazioni di calma, viceversa ha in sé qualcosa di sinistro. L'erotismo orgiastico, secondo Bataille, è per sua stessa essenza un eccesso pericoloso, un contagio esplosivo che minaccia le possibilità vitali. Durante l'orgia rituale, che sconvolge l'ordine che la precede, non si può stabilire quanto e quando l'estasi erotica e l'estasi religiosa riescano a conciliarsi. I componenti delle società primitive partecipavano attivamente alla celebrazione del rito. Questo succede quando il pensiero è comune a tutti. Il pubblico deve sapere che una cosa rappresenta l'immagine o l'icona che sia. L'artista non rappresenta una copia della realtà, non rappresenta la realtà ma la ri-crea. Attraverso l'identificazione inconscia con l'artista, si attua nel pubblico un processo psicologico affine a quello da lui sperimentato nella creazione.
Durante la performance abbiamo la possibilità di ricreare nello stesso momento vissuto dall'artista. La situazione ideale per ottenere il massimo godimento possibile sarebbe quella di sottrarsi al controllo dell'io. che necessita urgentemente un'interpretazione, per regredire; allora i significati evocati sono proiettivi e la vostra risposta estetica consiste di puro godimento e non di valutazione. Esattamente come accade durante l'età infantile o nelle società primitive.

Il rito suscita le potenze divine, evoca il mondo degli spiriti, ed ha ripercussioni immediate nella vita reale oppure, ed è lo stesso, la realtà si traduce in azione mediante le rappresentazioni drammatiche. Nelle loro prime espressioni il rito, l'arte, il dramma, erano una sola cosa, e successivamente da questa triade è scaturito il mito.. In epoche primitive il mito era inseparabilmente connesso al rito; solo più tardi il mito si distacca dal rito, quando le comunità pre-neolitiche di cacciatori e raccoglitori si trasformarono in comunità agricole, e quindi verso reazioni emotive conseguenti al succedersi delle stagioni. Scopo del rito non è quello di rispondere agli interrogativi, ma di confermare il senso vitalistico della comunità che lo celebra.
Lo sciamanesimo è un metodo che serve a interpretare e a comunicare i miti del gruppo attraverso la tecnica ri-creativa di un individuo - lo sciamano/artista - rafforzando la psiche collettiva. Non può esistere uno sciamanesimo senza una qualsiasi forma di attività artistica. Oggi non è più necessario riattraversare la condizione psicopatologica che caratterizzava lo stato ipnotico dello sciamano. L'identità del gruppo sociale è enormemente frammentata e non possiede più la compattezza delle epoche primitive. Ma il potere dell'arte e dell'artista di saper ricreare una realtà diversa o comunque nuovi modelli estetico-interpretativi, restano. La mia rappresentazione non è eziologica - troppa critica lo è - non risponde ai "perché", non è speculativa, ma risponde semplicemente ai "come". per parafrasare il grande Wittgenstein, io non spiego, non fornisco risposte, mi limito a "descrivere", sta a voi cercare le connessioni.
L'artista/sciamano ha il viso, le mani, i genitali cosparsi di polvere rossa. il rosso è il colore della vita. Sul volto perché deve sostenere lo sguardo terrificante e sublime della divinità; sulle mani perché queste recano l'offerta; sui genitali perché sono l'origine della vita.
G.B.

INSTALLAZIONE UMANA “OBSOLESCENZA DEL GENERE”
di Kyrahm + Julius Kaiser

Il corpo nudo e l'io, la maschera e lo stereotipo
Un quadro ginoandroide. Cerchiamo di fondere l'iter di riattribuzione e la poesia. Il sesso biologico come pelle, maschio, femmina. Il genere come senso del sè, uomo, donna. Percorso, attraversamento, transizione. Una fila di corpi nudi avanza lentamente. Ogni soggetto, una storia. Si tengono per mano. Cambiare sesso è doloroso come la nascita. Le maschere d’oro sul volto non nascondono le identità: come son riconoscibili le sfumature del genere. Solitaria subentra una creatura di sesso femminile. Accarezza i corpi uno per uno. Il travaglio è faticoso, la carne materia da modellare. Il rito della vestizione tra fasce contenitive, pantaloni, giacca e cravatta è il ritorno all’opposto. Cambiare sesso non è diventare, ma tornare uomo. Non è più necessario indossare la maschera: l’io è rivelato


Obsolescenza del genere di Kyrahm e Julius Kaiser unisce la body art ai concetti filosofici della teoria queer di Judith Butler e le considerazioni di Stelarc e Orlan sul corpo. Opera vincitrice del Premio Arte Laguna 2009 (sezione performance) è stata selezionata tra le trenta migliori performance gender exploration del mondo negli USA nel 2008. Kyrahm, artista concettuale, ha elaborato la performance in collaborazione con Julius Kaiser che effettua la trasformazione da donna a uomo sulla scena.
Sulle note di una musica solenne le luci si accendono: una fila di corpi nudi avanza lentamente con il volto coperto. Ai lati estremi sono riconoscibili un maschio (un attore) e una femmina (l’artista Kyrahm). Al centro due transessuali che non hanno terminato l'iter di riattribuzione. La prima trans è nata maschio ed ora ha il seno ed ancora il pene, il secondo trans è nato femmina : si è liberato del seno, ma ha ancora la vagina. Tutte le sfumature dei generi sono esposte così, esplicite. Inizialmente si percepisce un brusio imbarazzato del pubblico che poi ammutolisce quando Julius effettua la sua trasformazione da donna a uomo nel rituale di iniziazione indossando i panni maschili. Una volta terminata la vestizione, tutti tolgono le maschere. E’ un gesto di liberazione: l'io è rivelato. L’applauso esplode fragoroso, il pubblico è commosso.

con: Ferpecto, Ezio Gaudio, Liliana Urbini, Jurij Zoltan Kurgan, Julius Kaiser e Kyrahm


SACRIFICE corpi viventi in movimento II di Kyrahm con Bloody Cirkus

La performance è un omaggio dell’artista Kyrahm all’amico e artista americano Ron Athey che avvio la ricerca sul rapporto tra body art estrema e iconografia cristiana.
In “Sacrifice” avviene una vera crocifissione con la tecnica della sospensione. Sulla scena l’artista Kyrahm piange vero sangue togliendo una serie di aghi conficcati nell’arcata sopraccigliare.

I Bloody Cirkus, sono artisti della body art estrema e fachiri della scena underground romana.


DOLCE RITA di Kyrahm
Kyrahm da dieci anni sta lavorando ad una ricerca approfondita sul concetto di mutazione e metamorfosi, dai cambiamenti di stato del corpo nelle varie fasi dell'esistenza, all'estetica della bodyart estrema, al trasformismo di genere. La Performance “Sweety Rita” è una riflessione sul corpo e lo spirito che mutano in seguito ad una malattia, che devasta la percezione del proprio io. Gli specchi e lo specchio sociale riflettono non solo un’immagine che a volte si stenta a riconoscere ma anche la rivoluzione di ciò che è considerato importante e “ci si accorge di essere vivi solo quando si è malati”



DOMANI ED ANCORA IERI - 2° ver. di Julius Kaiser
Frammenti di una memoria fallace alla ricerca di ricomposizione.
Installazione umana sulla perdita e il ricordo.
con: Jurij Zoltan Kurgan e Julius Kaiser



ELIZABETH di Salem’s Hole
Il gruppo di ragazze della body art propone uno spettacolo estremo tutto al femminile tra sangue ed inflizioni. Il dolore le pratiche di fachirismo tra vetri rotti, tagli sulla scena, body piercing fa parte del rito di passaggio dall’età infantile all’età adulta.



ART SHOW - ART SHOE di Marco Fioramanti
performer Nike Brass Alghisio
con Nike Brass Alghisio, Illebas Olrac, Giorgia Calisi e tappeti umani maschili

Già proposta nel 2008 prima a New York (Apollo Braun Store, Lower East Side), poi a Sarzana (Festival SCONFINARTE), quest'azione tiene conto di un fenomeno condiviso in natura da tutti gli animali, che lasciano sempre dietro di sé le loro proprie impronte, una delle infinite descrizioni del mondo. La modella indosserà delle particolari scarpe con tacco a spillo la cui suola è stata artisticamente trasformata diventando una matrice di incisione. La suggestiva sfilata prevede l'impressione di “belle tracce” lungo la passerella composta per l'occasione dall'alternarsi di corpi nudi maschili.


ARTISTI

Marco Fioramanti
Nasce a Roma nel 1954. Pittore e performer, inizia l’attività artistica a metà degli anni ’70. Si laurea in ingegneria con Giorgio Croci (1979), approfondisce poi studi sulla percezione estetica con Pietro Montani ed Enrico Garroni. Co-fondatore del Movimento Trattista (1982), si trasferisce per 4 anni a Berlino Ovest dove realizza l’installazione con la Volkswagen contro il Muro e fonda il Gruppo Multimediale Trattista Berlin (Fringe Festival Edinburgh e Theater Festival München 1986). Nell'89 a New York elabora il rapporto totem/grattacielo. Effettua ricerche sul campo in Cina, Tibet, Marocco e sullo sciamanesimo in Nepal. Nel 1991 realizza la performance ZEITGEIST BERLIN al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Dal 2001 svolge attività seminariale sul rapporto arte, percezione e vita quotidiana e direzione artistico-editoriale. Nel 2007 è nominato artista-curatore del padiglione italiano della XXIV Biennale di Alessandria d’Egitto. È one-man band della rivista internazionale d’arte Night Italia. Da 30 anni sperimenta materiali differenti mirando al recupero dei segni, dei comportamenti e dei riti di iniziazione delle culture ancestrali. Sue opere sono presenti in Musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Attualmente vive e lavora a Roma.


Kyrahm

Nata il 10 maggio 1980 a Roma, Kyrahm è artista concettuale, body artist e performer.
Da dieci anni sta lavorando ad una ricerca approfondita sul concetto di mutazione e metamorfosi, dai cambiamenti di stato del corpo nelle varie fasi dell'esistenza, all'estetica della bodyart estrema, al trasformismo di genere. Elabora performance apocalittiche e dal forte impatto emotivo.
“Nelle mie pitture e nelle mie sculture, il tema del cambiamento estremo è stata una costante ricorrente, ma la mia ricerca voleva spingersi oltre e solo mediante il linguaggio artistico della performance art ho raggiunto la completezza, poiché attraverso il corpo sia artista che spettatore è coinvolto a livello sinestetico”.
Tra le sue opere performative “Crisalide”: rinchiusa in un bozzolo per 30 ore in una piazza di Roma, con collegamento web 24 ore su 24, ha inaugurato il Festival di body art e performance Mut-azioni Profane, da lei scritto e curato. La sua istallazione umana “Sacrifice-quadri viventi in movimento II” indaga il rapporto tra body modifications art estrema e iconografia cristiana, un omaggio all’artista americano Ron Athey, con il quale l’artista è in costante contatto e dove avviene una vera crocifissione mediante la tecnica della sospensione con ganci che conficcano la carne e l’artista piange sangue togliendo sulla scena aghi dall’arcata sopraccigliare. Obsolescenza del genere è parte di questa sua ricerca, che specula sulla mutazione sessuale e l’identità.
Le sue performance hanno tutte un corrispettivo fotografico dove lei interviene personalmente, crea opere scultoree e pittoriche che rappresentano la versione palpabile e irriproducibile delle sue performance, richieste in Italia e all’estero.
Attiva trasversalmente sia nella scena underground che ospite presso mostre di arte contemporanea, ha collaborato alla stesura di tesi di laurea sulla body art. Le sue performance sono anche nella versione di prodotti di videoarte, nate in collaborazione con AlessandroM.
Attualmente sta lavorando al progetto ”Framment-azioni e il feticcio d’arte” con la collezione di cimeli delle performance di artisti internazionali come Ron Athey, Cuco Suarez e molti altri.
Curerà da maggio la sezione performance del Mitreo Arte Contemporanea Roma.

Julius Kaiser
Julius Kaiser è un performer drag king e trasformista da donna a uomo della scena Queer internazionale. Si occupa di performance art dal 2007 quando incontra l’artista Kyrahm con la quale avvia una proficua collaborazione dando vita a performance sperimentali, dapprima i “Quadri Viventi (Tableaux Vivants) e poi le “Installazioni Umane” (Human Installations).
La sua ricerca artistica ha origine nell’ambito della sperimentazione e della perfomance che indaga i ruoli sociali di genere e le relazioni di potere esistenti tra essi e riproponendoli in chiave ironica attraverso il linguaggio di intrattenimento Drag King, della cui diffusione in Italia è il più autorevole esponente.
Ha facilitato la presenza di Diane Torr e Judith Halberstam in Italia ed ha organizzato il primo festival internazionale Drag King in Italia nel Luglio 2008, KINGs’ Village. Tiene workshop e seminari, spesso ospite di incontri a tema.
E’ protagonista di vari documentari e cortometraggi ed ha partecipato a molteplici trasmissioni televisive nazionali e locali.
Di Julius Kaiser hanno parlato importanti media tra cui il TG3 della RAI e il telegionale regionale di Odeon TV, testate nazionali quali l’Unità, “D” La Repubblica delle Donne, Panorama, La Repubblica, Liberazione, Affari Italiani, Donna Moderna, Dnews oltre ai principali media underground italiani, statunitensi e norvegesi. Julius Kaiser è stato ospite di Rai3 alla trasmissione “Cominciamo Bene Estate” condotta da Michele Mirabella e Arianna Ciampoli. E’ stato ospite di Paola Maugeri per La25 Ora in onda su La7 e di Mattino Italia su Canale Italia. Ha frequentato il salotto di “Comizi d’Amore” su SKY Discovery Channel. Ha partecipato alla trasmissione del MTV Day e a Transeurope in onda su All Music.

Kyrahm + Julius Kaiser
Insieme hanno ottenuto riconoscimenti importanti a livello internazionale.
L’installazione umana “Obsolescenza del Genere”, già presentata a Berlino, viene scelta tra le migliori trenta performance a livello mondiale alla decima edizione IDKE, il festival “Gender Exploration” più autorevole al Mondo, e ora selezionata come opera vincitrice sezione performance del Premio Internazionale Arte Laguna 2009 presso l'Arsenale a Venezia.
Partecipano a mostre d’arte contemporanea: “Il Filo D’Arianna” presso la Torre Prendiparte nell’ambito di Arte Fiera Off (Bologna 2009) e presso la Torre della Rocca di Albornoz (Narni) presentando la performance “Accudirsi”.
Nell’autunno 2008 creano Extreme Gender Art, progetto che organizzando eventi, promuove le arti performative innovative con particolare attenzione alle arti censurate.
Nell'estate del 2009 partecipano con la performance "Il Fiore del Mare" all'evento collaterale della Biennale di Venezia "Blue Wedding" con Annie Sprinkle, Beth Stephens e Beatrice Preciado.
Hanno prodotto e realizzato il festival di body performance art “MutAzioni Profane” di cui Kyrahm ha scritto il concept, presso il teatro dell’Orologio di Roma. Una vera e propria sfida che ha unito la body art estrema dei rave party, istallazioni, happening, azioni degli artisti degli anni 70
Collaborano e partecipano a festival sulla performance art in tutto il mondo.

Claudia Padoan
Claudia Padoan, giovane artista performer romana, da sempre si è interrogata su ciò che il corpo poteva comunicare.L’assoluta predominanza della materia della performance si trasforma nelle sculture in leggerezza e trasparenza delle forme.
Per l’evento l’artista Claudia sarà presente con le sue sculture, caratterizzate da una bellezza essenziale e semplice lontana da tecnicismi e orpelli che distraggono dal significato che si vuole fruire.

Bloody Cirkus
Uno dei più importanti gruppi in Italia che propone Body Art estrema. Dj set, Vj set e Body performance, perfettamente armonizzate in una miscela metropolitana underground danno vita ad un live unico in italia con tanto di sospensioni e ganci, creando performance oniriche oltre il fachirismo.
Bloody CirKus, fondato da Nicola Cinalli, docente di antropologia culturale presso la facoltà di Roma3, ricercatore presso l'Università cattolica di Lima e la U.B. Di Barcellona, nasce ufficialmente il 24 giugno 2006 ed adotta nel luglio 2006, come principale collaboratore, Ezio Gaudio, giocoliere di strada, mangia-sputafuoco nonché “dottore del sorriso” presso presidi ospedalieri in terra sicula. Bloody Circus nasce per lottare, ma lottare diversamente da tutte le altre forme di lotta: nasce per mostrare la vita reale attraverso uno spettacolo teatrale, interpretato da finti attori, che di cinema e teatro non sanno niente, ma che sono formati unicamente dalle esperienze di vita, segnati dalla sofferenza quotidiana, marchiati dal dolore del mancato amore, uccisi dal non rispetto. Attraverso lo spettacolo e la performance, Bloody Cirkus si ripropone di rappresentare scene di vita quotidiana, dove la sofferenza è causata del sopruso, dall’odio e dal non rispetto, dove emergono quei sentimenti che lacerano ogni uomo nell’animo, e quegli stessi sentimenti vengono marcati ed evidenziati dal sangue delle ferite che i personaggi, di volta in volta, si procurano sul proprio corpo. E’ così che il corpo stesso diventa il simbolo del non se, quel corpo che tanto nutriamo e addobbiamo viene esposto alla mercé di tutti, e diventa un pezzo di carta scritto con il sangue per tutti, un pezzo di carne pronto a donarsi a chi è di fronte.
Il corpo nella sua individualità è causa di molti mali. Noi invece lo rendiamo sacrificale e lo doniamo come amore ed unione, diventa insieme messaggio e dono.

domenica 17 gennaio 2010

Female Extreme Body Art

Extreme Gender Art presenta
"FEMALE EXTREME BODY ART"
30 Gennaio 2010 - h21.00
@ Rising Love - Via delle Conce 14, Roma




ALIA SORAYA MZ TIGERORCHID ANTARES
DOLCISSIMA BASTARDA FRANCESCA FINI SYLVIA DI IANNI VELIA
JULIUS KAISER KYRAHM



10 artiste italiane della live art e della body art estrema si esibiscono in uno show inedito tutto al femminile. Body piercing, body modifications, human installations e gender role play: al centro il corpo femminile ferito da pratiche cruenti o adornato da composizioni raffinate, ma anche gesto di liberazione e rituale.

Princess Soraya e Mz Tigerorchid con la collaborazione di Antares Misandria, propongono un progetto nuovo e distinto dalle loro rispettive provenienze, Bloody Cirkus e Freaks Bloody Tricks, le più attive troupe di body art estrema in Italia. Velia, in un'azione dimostrativa e provocatoria sull'incomunicabilità di ritorno dovuta ai nuovi media, cucirà le sue labbra nella performance “Alien-azione 2010”. Dolcissima Bastarda e Alia ci delizieranno con i loro intrecci di corde e carne. Kyrahm presenterà una nuova performance dopo le istallazioni umane proposte con Julius Kaiser in Italia e all'estero, e al festival "Mutazioni Profane" da loro elaborato con successo insieme a Sylvia di Ianni, anche lei nella rosa delle artiste.

In apertura della serata verrà proiettato il documentario “Blue” di Francesca Fini con Kyrahm e Julius Kaiser sull’evento collaterale della Biennale di Venezia con Annie Sprinkle e Beth Stephens.

Extreme Gender Art promuove le arti performative. E’ un progetto di Kyrahm e Julius Kaiser, tra i primi a Roma a proporre espressioni censurate della Body Art nei club, nelle mostre d'arte contemporanea e nei teatri. L’idea ha contagiato altri eventi che ora iniziano ad avvicinarsi a tematiche fino a qualche anno fa prettamente della scena underground.

Amigdala CorpiVariGeneriDiversi, progetto di cultura queer e di musica elettronica che si è affermato da qualche anno, ospita gentilmente la nostra iniziativa in sinergia collaborativa.

"Il successo di un artista non si calcola in proporzione alle opere vendute, ma secondo quanto una ricerca è intimamente legata alle persone: il linguaggio visuale deve essere contagioso e contagiare". (Franko B)

mercoledì 2 settembre 2009

MUTAZIONI PROFANE Body Perfomance Art Festival

Il neonato rapido muove in anziano.
Il mutante lacera la carne per sanguinare luce

o catturarla, finalmente




mutazioniprofane.it

Body Performance Art Festival - Teatro dell'Orologio (Roma) - Settembre 2009

Concept
KYRAHM

Organizzazione e produzione
JULIUS KAISER e KYRAHM

Direzione artistica
KYRAHM JULIUS KAISER SYLVIA DI IANNI

Musica
ALESSIO CONTORNI

Performance Art
ANGELO PRETOLANI
KYRAHM
JULIUS KAISER
BLOODY CIRKUS
FRANCESCA FINI
SYLVIA DI IANNI


La Performance art è una forma artistica dove l'azione di un individuo o di un gruppo, in un luogo particolare e in un momento particolare costituiscono l'opera.

Negli anni ‘60 artisti provenienti dalla scuola tradizionale (pittori, scultori etc) iniziano ad utilizzare il canale corporale proponendo le "Azioni", un linguaggio estrapolato dal teatro. Alcuni studi accademici attuali sono orientati verso l'idea che il nuovo movimento contemporaneo non è altro che una evoluzione della body art, ricerca in crescita già dagli anni ‘90.

L'espressione Human Installation, coniata per Kyrahm e Julius Kaiser, attribuisce un nome a questo nuovo linguaggio.

"Mutazioni Profane" presso il Teatro dell'Orologio, è una sintesi dei loro percorsi di ricerca artistica: performance, body art, quadri viventi, installazioni umane e azioni estreme sul corpo

La sfida è di proporre a teatro in uno spettacolo fruibile in un'ora, espressioni artistiche nate in tutt'altro contesto: dalla body art estrema dei rave party, alle azioni performative degli anni '60-'70, e le più sofisticate installazioni umane da museo d'arte contemporanea.

Si tratta di un esperimento che non ha precedenti in Italia.

L'evento si apre il 17 settembre a Piazza dell’Orologio con “Human Installation 0: Crisalide" di Kyrahm. L’installazione umana multimediale prevede la presenza di un enorme bozzolo-crisalide al centro della piazza nel quale l’artista vi rimane rinchiusa per 30 ore consecutive, vegliata giorno e notte dalla propria madre che provvede ai suoi bisogni primari, per poi rinascere e dirigersi verso il Teatro dell'Orologio aprendo il festival "Mutazioni Profane" presso la sala Orfeo il 18 con replica il 19 Settembre, tra Performance Art, Videoarte e musica.

"Attraverso questa mia opera cerco di ritrovare il legame con mia madre. L'isolamento volontario è l'illusione di sentirsi al sicuro. La dimostrazione che rinchiudersi per difendersi in realtà ci espone maggiormente ai rischi: rimanendo incatenati agli schemi mentali della propria cultura si diventa invisibili".
L'intera azione performativa è ripresa in live streaming ed è possibile interagire con Kyrahm via web.

L’indomani l'artista ricomincia a nutrirsi e riprendersi a teatro per iniziare "Human Installation II: Life Cycle" ispirato alle fasi dell'esistenza dopo la nascita: i personaggi non sono attori ma soggetti reali: un neonato di 18 giorni che piange affamato, la pubertà che si copre imbarazzata, soggetti anziani che mostrano i loro vecchi corpi.

Il filo conduttore dell’evento è il concetto di mutazione: corpi in evoluzione, body art estrema, metamorfosi. Ogni mutazione estetica, psichica, di genere, sessuale e ogni inflizione corporea è rappresentativa di una società liquida e in continua trasformazione dove l'opera d'arte deve perdere necessariamente il carattere di staticità che è tipico di altre espressioni.

La body art estrema parte dall'assunto che tutto debba essere reale.

“Human Installation III: Sacrifice” di Kyrahm, un omaggio a Ron Athey in collaborazione con i Bloody Cirkus, indaga il rapporto tra iconografia cristiana e bodyart estrema: l’artista piange davvero sangue davanti ad una crocifissione reale in cui veri e propri ganci affondano nella carne. Un’opera che esalta l’aspetto umano del Cristo.

Una carne che è "Materia da modellare" nella performance "Human Installation I: Obsolescenza del Genere" di Kyrahm e Julius Kaiser scelta tra le 30 migliori performance gender exploration migliori del mondo negli USA, che racconta la transessualità FtM (da donna a uomo).

La delicatezza e la crudezza si mescolano nelle varie rappresentazioni sull’amore: da "Human Installation VI: Domani ed ancora ieri" di Julius Kaiser che attraverso alcuni frammenti propone una riflessione sulla perdita e il ricordo, all’amore corrotto de "Il gioielliere" di Kyrahm e Julius Kaiser, che rappresenta il tema atavico delle differenze di classe e di genere, al rapporto tra vittima e carnefice proposto da Sylvia Di Ianni che indaga la sindrome di Stoccolma in “Nympholeptoi”, a Francesca Fini, documentatrice del lavoro di Kyrahm e Julius Kaiser che per la prima volta si misura con la performance art proponendo "Cry me". Sylvia Di Ianni offre inoltre un ribaltamento claustrofobico di Alice in wonderland con “Jumping on the ground”. L’evento ospiterà anche l'artista concettuale Angelo Pretolanidi Genova molto attivo sul versante della Performance Art negli anni '70.
La raffinata colonna sonora è a cura del compositore Alessio Contorni, che eseguirà in un live set unico nel suo genere con strumenti musicali rarissimi.



venerdì 20 febbraio 2009

THE QUEER BODY TOUR: ROMA; BOLOGNA E MILANO

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