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venerdì 20 febbraio 2009

THE QUEER BODY TOUR: ROMA; BOLOGNA E MILANO


Siamo lieti di annunciare la nostra prima tournèe con il progetto Extreme Gender Art che avrà come ospite speciale Lazlo Pearlman, affascinante female-to-male transgender performance artist statunitense che vive a Londra, protagonista di spicco della scena queer internazionale e per la prima volta in Italia.
Abbiamo avuto l'onore di conoscere Lazlo lo scorso autunno quando ci siamo recati negli Stati Uniti, ospiti con l'installazione umana "Obsolescenza del genere" dell'IDKE che seleziona le trenta performance gender exploration migliori del mondo. Lazlo si è mostrato sin da subito disponibile ed entusiasta di esibirsi con noi per il nostro evento che questo mese si articolerà in diversi appuntamenti sparsi per l'Italia. Lazlo terrà anche un'interessante Lecture chiamata "Performing The Queer Explicit Body", una panoramica sul rapporto tra corpo nudo e performance.
Il tema centrale di questo tour dunque è il "Corpo Queer" con particolare focus sulla maschilità FtM proposta anche con la Installazione Umana "Obsolescenza del Genere" di Kyrahm + Julius Kaiser, e con le proiezioni dei lavori di Kael T Block nella sua ricerca fotografica "xx boys" sulla transessualità da donna a uomo, e di Alessandro Penso, i cui scatti raccolti in "Nati Kings" raccontano lo straordinario mondo dei drag king, le donne che si travestono da uomo per spettacolo.
LE DATE
Sabato 21.2     h20  @ Carnival Freak Show, Locanda Atlantide in Via dei Lucani 22 - Roma
Domenica 22.2 h 18 @ Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli - Via Efeso 2 - Roma
Giovedì 26.2    h19  @ Cassero di Bologna - Via Don Minzoni 18 - Bologna
Venerdì 27.2    h19  @ Toilet Club Milano - Via Ludovico il Moro 171 - Milano
Domenica 1.3   h22  @ Borgo del Tempo - Via Fabio Massimo 36 - Milano




Performing the Queer explicit body
Il corpo queer esplicito nelle performance
Questa conferenza affronta l’uso e l’efficacia del nudo e del contenuto sessuale esplicito nelle performance “Queer” attuali, partendo dal mio lavoro e da quello dei miei contemporanei in Europa e Nord America.
Le performance Queer generalmente richiedono che l’identificazione del performer in quanto “altro” sia riconoscibile. La tipologia di questo lavoro risiede nelle questioni dell’identità non-normativa (comprendendo il genere e la sessualità), e, in quanto tale, “soffre” di una crisi di leggibilità quando l’artista (performer) non è visibile come “queer”, ovvero come non-normativo – una crisi dovuta ad un “passing” non intenzionale.

La leggibilità è cruciale. Il contenuto artistico nelle performance, a mio parere, non può essere separato dall’autore e questo sopratutto nel caso del lavoro “politicizzato”. Quando, ad esempio, io, come uomo transessuale, vengo visto sul palco come “maschio”, ovvero non visibile in quanto “non-maschio”, non visibile in quanto “multi–genere”; o visto come “omosessuale”, invece che “non eterosessuale”, la lettura del mio lavoro da parte del pubblico cambia.
La conferenza affronta il lavoro di diversi artisti che cercano di creare tale leggibilità usando il corpo esplicito (cioè nudo, sessuale e fetish) attraverso discussioni, testi, video e fotografie.


LAZLO PEARLMAN
"Lazlo è un Danny Kaye perverso" ~Kate Bornstein~
"Un genio folle!" ~Transfabulous~
"Un talento disarmante..!" ~Roxy Velvet~
Nominato “Erotic Performance Artist dell’anno” dall’Outsider Trust negli Erotic Awards (www.erotic-awards.co.uk ), Lazlo Pearlman è un creativo, un performer, un regista e un insegnante il cui lavoro si basa prevalentemente sulla sua esperienza Transgender FtM (Female to Male =da donna a uomo).


“Non mi considero nè uomo nè donna, nè gay, nè etero. Sono un multiplo di tutto!”

Ha fatto spettacoli da quando era una bambina di 10 anni, iniziando con la
sua passione per i musical e i film noir. Ha conseguito un “Master of Fine
Arts” con specializzazione in “Physical Theatre” presso la “London International School of Performing Arts” e “Naropa University”.

“In scena mi tolgo anche le mutande perchè a questo punto della mia carriera artistica è importante che il mio essere transessuale sia visibile”.

Artista poliedrico, Lazlo attraversa brillantemente le molte forme di spettacolo: dal teatro fisico, all’arte performativa, il cabaret, gli spettacoli burlesque, le performance fetish, camp/parodie. Ha realizzato film e video e occasionalmente ha fatto teatro “etero”. Ha prodotto tre monologhi e una dozzina di brevi performance, ma ha anche collaborato e diretto altri artisti. I suoi workshop sono conosciuti negli Stati Uniti, in Canada, Francia, Germania e Gran Bretagna. Recentemente è stato ospite dell’International Drag King Extravaganza (Columbus, Ohio) e di Edgy Festival in Montreal ed ha insegnato anche all’ “International Workshop Festival” e al “Wise Thoughts” di Londra, alla “Weisensee Arts School” di Berlino, e ha lavorato per la troupe “Kises Cause Trouble” a Parigi.



KAEL T BLOCK


Kael è diventato un tattoo artist dopo la scuola. Nel 2001 ha iniziato un Master in Comunicazione Visuale e Graphic Design a Parigi. Interruppe nel 2005 per potersi dedicare copmpletamente nel suo progetto politico e artisto XXBOYS che ha l’obiettivo non solo di documentare una generazione più giovane di trans FtM (da donna a uomo) nelle loro grandi differenze, ma anche di restituire alla sua comunità una rappresentazione sexy e positiva. Il lavoro di Block gli ha permesso di viaggiare molto negli Stati Uniti e in Canada: New York, San Francisco, Chicago, Toronto, Denver, Tucson, Los Angeles, Seattle, Vancouver e altre. Una comunità internazionale di ragazzi transessuali iniziava a crescere con la creazione del blog XXBOYS (http://xxboys.20six.fr/), dove si possono leggere le esperienze dirette dei ragazzi transessuali, della loro identità e del loro viaggio. Kael T Block lavora anche come fotografo freelance per riviste come “Tetu Magazine and Gus”. Il suo lavoro personale è una espansione del suo progetto pofotgrafico xxboys, che mostra Block, i suoi amici e i suoi amanti con la stessa intimità. Block lavora spesso anche con donne Femme, performer burlesque, e altri artisti della scena underground parigina.


ALESSANDRO PENSO


Il lavoro nasce nel tentativo di esplorare il retroscena umano ed emozionale di un universo che si presenta irriverente e sfacciatamente fiero di esistere: la dirompente e ribelle comunità QUEER.
Dai primi “gay pride” italiani alla conquista di veri e proprio appuntamenti mondani, cittadini e nazionali, questo esuberante movimento, fatto di diverse anime e storie, ha cercato un filo rosso che potesse rintracciare un linguaggio comune di espressione che parla innanzitutto del diritto di esistere. Così nel mio lavoro il corpo diventa protagonista, anima e strumento di questa affascinante affermazione. Così come avviene negli spettacoli dei Drag Kings il superamento degli stereotipi avviene utilizzando gli stereotipi stessi; con sferzante ironia si cerca una temporanea identità da assumere ed eventualmente abbandonare dopo pochi minuti. I momenti che escono fuori dalle maschere create ad arte, per incorniciarli e mai per nasconderli, si sovrappongono ai muscoli che si contraggono mentre si disegnano nella penombra solitudini e affetti.
Studia Psicologia. Nel 2007 vince una borsa di studio presso la scuola romana di fotografia. Nel 2008 ottiene diversi riconoscimenti in Italia e all'estero con il suo lavoro "Born Kings". Farà parte del PhotoEspana 2009.
Obsolescenza del Genere


installazione umana che racconta la transessualità FtM (da donna a uomo), scelta come apertura al Drag Festival di Berlino (Giugno 2008) e proposta tra le trenta performance "gender exploration" più belle del mondo alla decima edizione di IDKE (International Drag KingCommunity Extravaganza), uno degli eventi Queer più autorevoli a livello internazionale svoltosi lo scorso Ottobre a Columbus, Ohio (USA), è stata definita l’opera concettuale che segna l’evoluzione del linguaggio tradizionale dello spettacolo Drag King, ottenendo un posto di tutto rispetto nel settore delle arti performative.
A Bologna presentiamo un breve filmato sull'opera, già selezionato al London Transgender Film Festival, al Florence Queer Festival e all'IDKEx film festival in Ohio, USA.



Kyrahm è artista visionaria della scena underground romana, ideatrice della serata evento Extreme Gender Art di cui ne cura la direzione artistica assieme a Julius Kaiser, performer Drag King della scena queer internazionale, trasformista da donna a uomo (e anche un pò videomaker...)